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Pubblicato da in Articoli di Messa in Latino ·
Tags: intervista a Burke

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2016

ULTIM'ORA: Card. Burke dà utlimatum al Papa: "Deve chiarire i dubia o dopo l'Epifania potrebbe arrivare l'atto formale di correzione"

Il Card. Burke pone un limite di tempo al Papa per rispondere, e avvisa: "O risponde dopo l'Epifania o si dovrà procedere con l'atto formale di correzione, dopo l'Epifania.

L'articolo ricorda un precedente: un atto di formale correzione da parte di teologi dell'Università di Parigi che ammonirono e corressero Papa Giovanni XXII nel XVI secolo. Più che giusto, alla luce anche del ben più autorevole precedente: la correzione che San Paolo ebbe a fare a San Pietro "pubblicamente, perchè ne andava della fede".

Citiamo, circa la legittimazione dei 4 cardinali (che non sono più soli!) di correggere il Papa, quanto scrissero San Tommaso e sant'Agostino (come riportato da Corrispondenza Romana in un interessantissimo studio di don P. Leoni del 14.12.2016):

"Scrive San Tommaso d’Aquino (ad Gal.2.14): “Essendovi un pericolo prossimo per la fede, i prelati devono essere ripresi, perfino pubblicamente, da parte di quelli che sono loro soggetti. Così San Paolo, che era soggetto a San Pietro, lo riprese pubblicamente, in ragione di un pericolo imminente di scandalo in materia di fede”.

E Sant’Agostino commenta: “Lo stesso San Pietro dette esempio a coloro che governano, affinché essi, allontanandosi qualche volta dalla buona strada, non rifiutino come indebita una correzione venuta anche dal loro soggetti”.

Riferendosi di nuovo alla critica pubblica di San Paolo a San Pietro, scrive ancora San Tommaso: “La riprensione fu giusta ed utile, ed il suo motivo non fu di poco conto: si trattava di fatti di un pericolo per la preservazione della verità evangelica… il modo della riprensione fu conveniente, perché fu pubblico e manifesto. Perciò San Paolo scrive: ‘Parlai a Cefa’ cioè a Pietro ‘di fronte a tutti’ perché la simulazione operata da san Pietro comportava un pericolo per tutti.

Questo è lo spirito dunque in cui sarà intrapresa la critica delle dottrine o dei gesti che seguono, con la pietà dovuta di un figlio verso il proprio padre spirituale, capo visibile della santa Chiesa di Dio. Le dichiarazioni (o i gesti) trattati riguarderanno solo tre punti determinati: 1) l’Ecumenismo, 2) l’Eroticismo, e 3) l’Adulterio. (segue nell'articolo "Non si può più tacere") "
                                                                                                          Roberto

Intervista al Card. Burke (19.12.2016)

Traduzione di MiL:

In un'intervista esclusiva con LifeSiteNews (19.12.2016), il cardinale Raymond Burke ha dato un'indicazione del possibile termine entro cui dovrà avvernire una "correzione formale" di Papa Francesco qualora lo stesso pontefice dovesse non rispondere ai cinque dubia, che chiedono chiarezza su Amoris Laetitia, presentatigli da quattro cardinali, tra cui il cardinale Burke.

"I dubia devono avere una risposta perché hanno a che fare con i fondamenti stessi della vita morale e del costante insegnamento della Chiesa in materia di bene e male, per quanto riguarda le varie realtà sacre come il matrimonio e la Santa Comunione e così via," ha detto il Card. Burke durante una intervista telefonica.

"Ora, naturalmente, siamo negli ultimi giorni, giorni di forte grazia prima della Solennità della Natività di Nostro Signore, e poi abbiamo l'ottava della Solennità e le celebrazioni di inizio del nuovo anno - cioè di tutto il mistero della nascita di Nostro Signore e della sua Epifania - quindi il termine potrebbe essere fissato qualche giorno dopo".

Il cardinale, che è il patrono del Sovrano Ordine di Malta, ha detto che la forma della correzione sarebbe "molto semplice": "Sarebbe diretta (anche perchè i dubbi, se risolti, non lascerebbero più spazio ad altre domande) e si potrebbe fare confrontando le dichiarazioni confuse in Amoris Laetitia con quanto è stato il costante insegnamento e la prassi della Chiesa, e correggendo in tal modo Amoris Laetitia,"

L'esortazione ha causato confusione diffusa nella Chiesa cattolica dalla sua uscita nel mese di aprile 2016, in gran parte a causa della sua ambiguità su importanti questioni morali. Questo ha permesso a vari vescovi e alle conferenze episcopali di  interpretare il documento, a volte in modi che sono in contrasto con la dottrina cattolica sul matrimonio, sulla sessualità, sulla coscienza, e sulla ricezione della Santa Comunione.

Ad esempio, i vescovi di Buenos Aires e il vescovo Robert McElroy di San Diego hanno interpretato il documento per consentire ai divorziati cattolici risposati civilmente e che vivono quindi in adulterio di ricevere in alcuni la Santa Comunione.

Il Papa stesso ha scritto ai vescovi di Buenos Aires per lodare le loro linee guida, dicendo che non c'era "nessun' altra interpretazione possibile."

Il cardinale Burke, insieme a cardinali Walter Brandmüller, Carlo Caffarra, e Joachim Meisner, ha presentato nel mese di settembre 2016 i dubia, cinque domande a cui si deve rispondere sì o no, alla ricerca di chiarezza da parte di Papa Francesco sul fatto che l'esortazione sia conforme o non alla dottrina morale cattolica.

Poichè il Papa dopo due mesi non aveva dato alcuna risposta, i cardinali hanno reso pubblici i dubia.

E' stato dopo questo che il cardinale Burke ha rivelato che un atto formale di correzione sarebbe necessario, se il Papa si rifiutasse di chiarire il significato della sua esortazione.

Mentre un tale atto di correzione formale è qualcosa di raro nella vita della Chiesa, non è comunque senza precedenti. Papa Giovanni XXII nel XIV secolo è stato pubblicamente sfidato da cardinali, vescovi e teologi laici dopo aver negato la dottrina che le anime dei giusti sono ammessi alla visione beatifica dopo la morte, insegnando invece che il cielo è ritardato fino alla risurrezione generale alla fine dei tempi. Papa Giovanni alla fine ritrattatò la sua posizione, dovuta in parte a una lettera congiunta di teologi dell'Università di Parigi, che professavano sì una totale obbedienza al papa, ma mettevano in chiaro  che il suo insegnamento era contraddetto dalla fede cattolica.

Burke ha chiamato la procedura di correggere l'errore di un pontefice un "modo di salvaguardia che l'ufficio e il suo esercizio. e che sarebbe 'realizzata con il rispetto assoluto per l'ufficio del Successore di San Pietro".

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 64 commenti:
  1. Mazzarino 20 dicembre 2016 14:57
    Siamo al dunque finalmente. Data certa! Infatti da ieri certi sono otto anni di Tramp. Via entro gennaio. Ha trasformato la Chiesa in un partito di supporto a scala mondiale per la feccia finocchio abortista planetaria. Ora accetti lo spoil system. Altrimenti un "papa" potrebbe seguire presto i Clinton là dove batte poco il sole.
  2. Unknown 20 dicembre 2016 15:02
    Quando la dottrina da sola non avvicina le anime perse al Pastore, solo un atto di misericordia può          farlo, ma la Chiesa salda nella dottrina si è dimenticata delle pecore che sono più fragili. Il Santo               Padre cerca di fare il possibile perché queste anime si riavvicinino a Dio, pur nella loro incertezza e           fragilità. Lo scandalo è che certi Cardinali vedano solo la dottrina e non le anime ferite e sole.
  1. Anonimo 20 dicembre 2016 15:17
    Le anime sarebbero ancora e più gravemente ferite da una comunione sacrilega. La Chiesa non è la padrona dei sacramenti, ma solo l'amministratrice di essi. Quindi la vera misericordia é portare queste persone alla coscienza della verità e dunque alla scelta consapevole del pentimento e della salvezza. Ciò é possibile solo se si tiene dritto il timone della dottrina cattolica e non modificandola accomodandola il più possibile alle mode mondane. Quale sarà il prossimo passo, dopo aver dato la comunione ai divorziati risposati? La comunione a coloro che praticano l'aborto (ci siamo quasi, comunque)? Poi si abolirà il VI comandamento direttamente? E poi tutti gli altri? Cristo disse:"Non gettate le perle ai porci". E quale perla piú preziosa la chiesa ha in mano, se non la Santa Comunione?
  2. giulia 20 dicembre 2016 15:43
    UNKNOW hai gli occhi così bendati da non vedere che sono 60 anni che è state predicando la pastorale a ribasso ed è quella, Unknow che non sta funzionando, dove sei vissuto finora????!!!!svegliati!
    Dove la vedi negli ultimi anni la rigidità, dove?! quella che tu chiami rigidità non è altro che fede cattolica. Non ti piace? vattene: io non sono per il falsissimo e pericolosissimo "tutti dentro", pericolosissimo per le anime di tutti compresa la tua, perché nemmeno tu puoi volere una MEZZA VERITA', nemmeno tu lo meriti, nessuno se lo merita.
    Non ti sei sprecato un minimo a comprendere questo articolo, e ti arrampichi palesemente sul tuo clericalismo senza ragionamento.
  3. Anonimo 20 dicembre 2016 16:16
    Siete dei troll...sono convintissimo! Perdete tempo anche a rispondere?
  4. carmen Fatima 20 dicembre 2016 17:58
    Queste anime "ferite e sole", se non vogliono dannarsi per sempre, è meglio che non si accostino ai sacramenti della Confessione e della Comunione ... che cambino vita ... e rispettino il VI e il IX comandamento ... questa è la Legge di Dio ... questa è la Dottrina della Chiesa ... che nemmeno Bergoglio può cambiare!!! Bergoglio si è messo contro Dio, la sua anima corre un gravissimo pericolo!!
  5. Anonimo 20 dicembre 2016 21:39
    ... Hoè! C'è anche una Maestra tra le fila? Ma non eravate voi che dovevate andarvene? Prego ... c'è posto ...
  6. Anonimo20 dicembre 2016 22:21
    Come si pensa di avvicinare i peccatori, se non attraverso la Verità eterna ? Annacquando il vino si perde il vino che diviene imbevibile
  7. Unknown20 dicembre 2016 22:34
    Alessandro Ambrosi, ma tu sai che per un cattolico se si ritiene tale ha il Vangelo è i comandamenti da seguire?
    Una persona in buona fede è moralmente onesta, si prende una guida spirituale, fa un camino con sincerità , è si accorgerà che l'unica via da percorrere se decide per la separazione, è la castità come casti dovrebbero essere due fidanzati. purtroppo le ideologie hanno portato su una brutta china i cristiani che si sono marchiati le mani e la fronte con il marchio di cui parla l'apocalisse. Non si può è non si deve violare i comandamenti di Dio; prendi in mano la Bibbia e fai un corso con fede e ti accorgerai come il tuo ragionamento è un ragionamento puramente umano e non certo cristiano cattolico. Tutta la Bibbia parla di misericordia, ma mai dice che Dio perdona senza conversione. Gesù stesso dice all'adultera: "va, è non peccare più". Sul matrimonio dice che l'uomo non può dividere ciò che Dio ha unito perché è una carne sola. Ci sono apparizioni mariane compresa quella di Fatima che sono chiare riguardo alla profanazione eucaristica
  8. Mino 59 21 dicembre 2016 05:48
    Ad un errore segue un altro errore.
    Io posso testimoniare che per 2 volte stavo per sposare la donna non giusta per me o viceversa. Ho chiesto a Gesù che lui mi indicasse la donna che lui ha creato per me. Cosi è stato. Ho un matrimonio felice e 4 figli e continuamente mi rivolgo ed esorto ad avere fede in Gesù per ogni circostanza della vita: studio lavoro, matrimonio, amicizie ecc....
    Questo per dire che quando si cade è inevitabile che ci si faccia male, ci sono conseguenze. Solo l'amore di Cristo è perfetto e perfetto è richiesto l'amore a Cristo. Ora è Gesù che ci rende perfetti.
    Il matrimonio è una chiamata (vocazione) a lavorare con Dio in coppia. Se non riesce meglio star soli lo dice anche San Paolo.
    Prendiamo più seriamente le parole di Dio.....o vorremmo pure cambiare Dio!!!!
  9. Anonimo 21 dicembre 2016 10:52
    Lo scandalo vero è che alle anime ferite e sole prima i papi offivano la via santificante del pentimento e della riconciliazione mentre oggi il falso pastore offre il veleno mortale della perseveranza nel peccato e dell'impugnazione della Verita conosciuta.

    Bergoglio è un falso pastore che conduce i peccatori a peccare ancora di piu e per questo va messo in condizione di non nuocere piu alla Chiesa e alle anime.
  10. Anonimo 20 dicembre 2016 15:43
    La misericordia è una cosa seria e infatti appartiene a Dio, Che la esercita come meglio crede. Non appartiene alla chiesa ne tanto meno al papa, che la amministra in base alle leggi divine. Ma questo papa ha trasformato la misericordia divina in una pappetta informe buona per tutte le bocche e i palati, banalizzandola per accontentare i gusti di questa società. La misericordia è diventata una polverina magica da riversare su tutto e tutti, anche per quelli che non si pentono e non hanno vergogna di quello che fanno.
    Mantovano 20 dicembre 2016 16:25
    Il medico misericordioso, fa la piaga purulenta.
    Unknown 20 dicembre 2016 16:34
    C'era proprio bisogno di questo caos dottrinale.? Oh mio Dio ...
    Alberto Santoru 20 dicembre 2016 16:40
    Chi giudica Pietro dicendo questo va bene e questo va male e' un superbo. Se poi si paragona a san Paolo siamo al delirio della superbia...
    1. Anonimo 20 dicembre 2016 17:31
      Se fossi vissuto ai tempi di San Paolo avresti detto la stessa cosa pure a lui.
    2. Alessandro Ambrosi20 dicembre 2016 17:48
      La misericordia è per tutti perché tutti siamo figli di Dio e i divorziati risposati non sono di meno. Non è questione di pentimento, ma piuttosto di una strada dove non si può più tornare indietro. Se un divorziato si rifà una vita perché dovrebbe pentirsene? Se il suo primo matrimonio per cause drammatiche o per qualsiasi altro motivo finisce cosa dovrebbe fare? Rimanere tutto il resto della sua vita da solo? Se finisce l'amore e il matrimonio e costruito sull'amore perché rimanere ancora insieme? La chiesa queste domande se le deve fare e papa Bergoglio finalmente se lo è chiesto. Un divorziato che rimane da solo può confessarsi e fare la comunione perché non commette adulterio, ma se quest'uomo o donna come è giusto che sia cominciassero ad avere relazioni e continuassero per il resto della loro vita su questa strada non peccherebbero maggiormente di un divorziato che dopotutto ha scelto solo un'altra persona per rifarsi una vita? Però per la chiesa ai primi sono concessi i sacramenti mentre i secondi sono condannati senza nessuna possibilità di recupero. Allora come la mettiamo? Questa misericordia secondo voi a chi aspetta?
      1. Anonimo20 dicembre 2016 18:10
        Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
      2. Anonimo 20 dicembre 2016 18:49
        "Come è giusto che sia!"????? Ma che sta dicendo???
        Ma lei lo sa che il modernismo è stato condannato dalla Chiesa ed è la "sintesi di tutte le eresie!"?
        Si studi il Magistero altrimenti si faccia protestante e si sposi 200 volte!
      3. Felice 20 dicembre 2016 21:14
        Gentile Alessandro Ambrosi, legga il brano del Vangelo di Matteo, 19,3-12. Li trova una risposta precisa a tutte le sue domande. Se non le piace cambi religione, ma non cerchi di cambiare la religione!
      4. Anonimo20 dicembre 2016 21:47
        Anonimo delle 18:10 ... conviene sciacquarti la bocca!
      5. Aless Conversano 20 dicembre 2016 23:18
        Alessandro Ambrosi, il motivo per cui un divorziato e risposato, così come una persona che convive senza essere sposata, non può fare la comunione e' semplicissimo: va contro il sesto comandamento, cioè compie atti sessuali fuori dal matrimonio, che è un sacramento di Dio. Accostarsi alla Comunione in questa condizione e'un sacrilegio ed espone l'anima a una condanna eterna. Punto e basta. Questa e' la dottrina cattolica che nessuno può cambiare per adattarsi ai cosiddetti tempi. Se non piace, non c'è problema, può cambiare religione. Per noi la Fede e' una cosa seria, non una buffonata.
      6. Anonimo 20 dicembre 2016 18:44
        Finalmente piano piano le maschere stanno cadendo svegliatevi la chiesa cattolica romana sta portando tutti alla rovina i 10 comandamenti li ha messi da parte e vergognoso uscite fuori da babilonia popolo mio sarà la sede dell'Anticristo
        Anonimo 20 dicembre 2016 18:54
        Quindi il Papa dovrebbe dire sì o no senza alcun commento. E se respingesse tutti i dubia sollevati? Si potrebbe giungere "canonicamente"ad una destituzione del Pontefice e procedere ad un nuovo conclave? Scusate ma non capisco gli effetti giuridici qualora ci fosse una risposta contraria alla Dottrina.
        1. Anonimo21 dicembre 2016 10:45
          Gli effetti giuridici riguardano quelli che hanno giurisdizione, mentre i singoli fedeli debbono solo prendere atto che il biancovestito è eretico cosi da smettere doverosamente di seguirlo.
        2. Anonimo 20 dicembre 2016 19:12
          Dice il Signore tutto passa ma le mie parole no tutto puoi toccare ma quello che Gesù a scritto nella storia non si può toccare ok la chiesa sta portando tutti al baratro
        3. Domenico 20 dicembre 2016 19:42
          L’Amoris Laetizia in alcuni punti è in contraddizione con il Vangelo e con tutta la Tradizione Apostolica, piaccia o non piaccia... si tratta di un dato oggettivo!
          Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire… le parole molto chiare del Vangelo. E invece di ragionare con le categorie della fede, corre dietro a logiche mondane, usando la misericordia come paravento. Infatti sono proprio i farisei che ammettevano il divorzio (Mt 19,8) a differenza di Cristo che invece proclama la santità e l'indissolubilità del matrimonio (ad es. Mt 19,3-11; Marco 10,11-12; Luca 16,18). Il matrimonio tra battezzati è sacramento - cioè segno efficace - dell'amore di Cristo per la sua Chiesa. E Cristo ha amato la sua Chiesa dando tutto se stesso per Lei (Ef 5,25), spargendo per essa, sul talamo della croce, tutto il suo sangue! Quindi il matrimonio cristiano è indissolubile per sua stessa natura (anche dal punto di vista meramente umano il matrimonio ha già in sé elementi di indissolubilità). Mi rendo conto che questa prospettiva è una realtà esigente, superiore alle nostre forze (indebolite dal peccato originale). Ma è proprio questa realtà che siamo chiamati a vivere. Per questo Cristo si è fatto uomo ed è morto e risorto: per farci il dono dello Spirito e darci quindi la forza di praticare la Legge nuova del Vangelo, inaccessibile alle sole forze umane: Ez 36, 26-27 "Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei precetti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi...". Chi commette adulterio, distrugge la vita divina che è in lui e se si accosta alla santissima Eucaristia senza pentimento, profana gravemente anche questo Sacramento che è il Signore stesso della gloria.
          Ma queste cose, ben fondate nella Scrittura, nella Tradizione e nel Magistero, sono volutamente ignorate perché evidentemente anche qualche pastore convive con il peccato e vuole piacere al mondo. .
          Anonimo 20 dicembre 2016 20:27
          Ma Gesù può mai stare dove non si rispettano e non si mettono in pratica i 10 comandamenti scusate
          1. Anonimo 20 dicembre 2016 21:05
            Scusami, ma dall'amare Dio e il prossimo non dipende forse tutta la Legge? E ti pare che in questo blog ci sia amore per il prossimo?
          2. Anonimo 20 dicembre 2016 21:28
            Figliolo ma Bergoglio non è il nostro prossimo. Nessuno di noi mangia a Santa Marta pertanto è compito dei Cardinali amare Bergoglio e se per amore dell'Anima di Bergoglio sarà necessario, come ritengo, un esorcismo sarà compito dei Cardinali predisporlo nel migliore dei modi.
          3. Anonimo 20 dicembre 2016 21:44
            Anonimo 21:28,ti risulta che ci sia un nostro fratello o sorella che non sia il nostro prossimo? C'è forse qualcuno da non amare?
          4. Anonimo 20 dicembre 2016 21:50
            Questi dottrinari ... non conoscono la Dottrina.
          5. Anonimo 20 dicembre 2016 21:52
            Ma prossimo viene dal deteriore latino tanto vituperato e significa il più vicino. Ovviamente se senti il fiato di azazel sul collo sei autorizzato a odiarlo anche se è vicinissimo. Viviamo in tempi difficili, Gesù ci ha già avvisato da più di un secolo che la bestia avrebbe posseduto l'anima del Pastore Sommo. Tuttavia ci ha solo detto un pò sfiga perchè i Sacramenti ci sono sempre ed anche il Paradiso ed il Purgatorio ed ,ahimè, anche l'inferno che è un posto brutto. Si brucia lì. Non ci andate.
          6. Anonimo 20 dicembre 2016 22:09
            "ci ha già avvisato da più di un secolo ..."

            ... O bella! E dove?
          7. Anonimo 20 dicembre 2016 22:23
            Anonimo delle 22.09 hai mai sentito parlare dell'esorcismo completo di Papa Leone XIII?
            Se non lo conosci è meglio per te e ti invidio perchè sei già beato per decreto dell'Altissimo a bene e cura dei poveri di spirito.
          8. Anonimo 20 dicembre 2016 22:44
            Che risposta è?
          9. Anonimo 21 dicembre 2016 10:42
            Amare veramente il prossimo significa fare e desiderare il suo vero bene e per il suo vero bene e quello di Santa Romana Chiesa, l'argentino eretico deve essere subito scomunicato, deposto e condotto in luogo di isolamento e silenzio perché si possa pentire delle sue eresie e bestemmie e salvarsi l'anima, che ora versa in estremo pericolo.
          10. Anonimo 20 dicembre 2016 21:22
            Nei Vangeli, Cristo si è espresso con una chiarezza assoluta sul divorzio e sullo stato di adulterio in cui si trova qualsiasi divorziato risposato. La convenienza personale o ideologica può pretendere di cambiare a proprio vantaggio qualsiasi insegnamento, magari manipolando il concetto della infinita misericordia divina, che non mi sembra Cristo abbia definito gratuita per i peccatori non pentiti.
            1. Anonimo 20 dicembre 2016 21:57
              E quando il papa si è espresso in modo diverso da Gesù? Tendendo la mano a chi si trova anche in grave peccato non sta forse facendo la volontà di Dio che vuole la salvezza del peccatore?
            2. Anonimo 20 dicembre 2016 22:09
              Anonimo delle 21.57 hai mai sentito parlare del Calvario? Di un Dio che sì fa uomo e si fa mettere in Croce per i peccati delle Sue creature.
              Le barzellette invece sono proprie della bestia come purtroppo abbiamo molte volte sentito proferire anche dal più Alto Soglio.
            3. Anonimo 20 dicembre 2016 22:22
              Anonimo 22:09, se il figlio di Dio è salito in croce per salvarci, non ti pare che noi, a maggior ragione, dobbiamo tendere la mano a chi si trova impantanato, anche gravemente, nel peccato?
            4. Anonimo 20 dicembre 2016 22:27
              Anonimo delle 22.22 allora fatti almeno coronare di spine perchè con le barzellette di Bergoglio non vai molto lontano.
              Come era la la barzelletta della mela?
              Che se quei cretini mangiavano dall'albero ect ect.
              Ti ricorda qualcosa?
            5. Anonimo 20 dicembre 2016 22:29
              Gesù è venuto a salvarci! Non basta riconoscere la situazione peccaminosa di un fratello, bisogna aiutarlo, nel rispetto della sua persona, a uscirne!
            6. Anonimo 20 dicembre 2016 22:48
              Anonimo delle 22.29 ciò che dici è erroneo.
              Non si può rispettare un contenitore che presto sarà pieno di vermi o concime per le piante a scapito dell'Anima immortale. La Misericordia Divina ci restituirà i corpi fangosi al Giudizio Universale solo perchè il Signore ama le Sue creature oltre ogni limite.
              Pertanto lasciate il ganzo o la squinzia e mandate al macero i sentimenti che fanno andare in calore anche le cagne. A noi il Confessionale e a Bergoglio forse l'esorcista ma saranno i Principi della Chiesa a decidere.
            7. Anonimo 20 dicembre 2016 22:58
              Anonimo delle 22:48 - Si rende conto delle espressioni che usa?
              Eeeeeh! Quando manca ... manca.
              Provveda ...
            8. Anonimo 20 dicembre 2016 23:07
              Anonimo delle 22.58 cosa pensa che io sia uno sprovveduto?
              Di lampioni sono piene le strade, la corda ce l'ho e non la devo comprare. Per quanto concerne il sapone aspetto le offerte del supermarket ed, ovviamente, l'autorizzazione del Sant'Uffizio.
              Buona notte anzi buono scisma a tutti!
            9. Anonimo 20 dicembre 2016 23:14
              ... Urge una traduzione!
              Linguaggio troppo alto ... non ci arrivo. (al lampione)
              Anonimo 20 dicembre 2016 21:54
              "Un divorziato che rimane da solo può confessarsi e fare la comunione perché non commette adulterio, ma se quest'uomo o donna ... cominciassero ad avere relazioni e continuassero per il resto della loro vita su questa strada non peccherebbero maggiormente di un divorziato che dopotutto ha scelto solo un'altra persona per rifarsi una vita? Però per la chiesa ai primi sono concessi i sacramenti mentre i secondi sono condannati senza nessuna possibilità di recupero."

              Che si risponde?
              1. Anonimo 20 dicembre 2016 22:15
                Questo è un tema davvero delicato e credo sia prudente, prima di esprimere opinioni, stare a vedere cosa farà la Chiesa meditando sulle indicazioni dell'Amoris Laetitia.
              2. Franz4 20 dicembre 2016 22:24
                Che il divorziato che viola il VI Comandamento e si confessa, per poi continuare con la medesima condotta NON avrà sorte migliore nell'aldilà del divorziato chi si "risposa" e pecca contro il VI Comandamento con una sola persona per il resto della vita (anche perchè non è peccato in se il vivere con un'altra persona, ma devon vivere come fratello e sorella). Le classifiche relativistiche dei peccati mortali portano dritto all'inferno, non c'è da cavillare con Dio e la sua Legge.
              3. Anonimo20 dicembre 2016 22:09
                La grave deriva imposta dall'impostore argentino non puo continuare.

                Prima lo rispediscono nella pampa e meglio è per tutti.
                Anonimo 20 dicembre 2016 22:11
                Si dice di tutto pur di non rispondere ... studiate!
                Anonimo 20 dicembre 2016 22:22
                Come dire ... cultura dello scarto on demand ...
                Anonimo 20 dicembre 2016 23:53
                Come disse Padre Pio ad uno che in confessionale si sentiva confuso, perchè voleva lasciare la moglie per mettersi con un'altra......e Padre Pio lo cacciò dal confessionale dicendogli che non era confuso, ma uno sporcaccione....ed il tizio tornò poi, dopo del tempo, realmente pentito ed assolto.....................
                Anonimo 21 dicembre 2016 00:14
                quale forza oscura maneggia tali Cardinali........ritorniamo a bruciare le streghe.....torniamo a fare le crociate, il mondo è immondo......no no il mondo è aperto all'uomo figlio di Dio che deve redimersi nel cammino della vita andando avanti non indietro, la chiesa deve solo stare al passo non può tornare indietro non può obbligare.
                1. Anonimo21 dicembre 2016 10:35
                  La forza oscura meneggia il falso papa posseduto altro che stare al passo con le immonde pulsioni degli spregiatori di Cristo.
                2. Anonimo 21 dicembre 2016 00:38
                  A un penitente che si era scandalizzato per un grave peccato commesso da una certa persona, Padre Pio rispose: “Vedi, se il Signore leva per un solo momento la sua mano dalla testa mia e dalla tua, noi faremmo molto peggio."
                  Padre Pio era esigente, ma anche tanto umile e, con il suo grande cuore, non ti abbandonava (e non ti abbandona) mai.
                  Pompeyo Ramis 21 dicembre 2016 03:49
                  "Distingue tempora et concordabis iura". No possiamo ritornare indietro. I nostri tempi non sono più quelli di San Paolo nè di San Pietro. Io direi: sposati canonicamente o civilmente -ognuno a le sue ragioni per cui non può sposarsi canonicamente-, prendete tranquillamente la communione, se vi viene a voglia. Non posso concepire un Dio canonista e legalista...
                  1. Anonimo 21 dicembre 2016 10:56
                    Sembri Lutero, anche per lui infatti la comunione è solo pane e la dottrina è una opinione. La religione cattolica è una cosa seria, serietà che evidentemente non è confacente ai protestanti eretici.
                  2. Anonimo 21 dicembre 2016 06:08
                    Ho la netta sensazione che qui dentro a rispondere vi siano diverse persone che con il Cristianesimo abbiano ben poco a che fare, e molto con quel relativismo etico tanto temuto da Benedetto XVI, che  fa in pratica dell'uomo un Dio più importante di DIO stesso, e che gli consente di cambiare dottrina e le stesse parole di Cristo, in base alle sue esigenze e convenienze del momento. Il resto sono chiacchiere.
                    1. Anonimo 21 dicembre 2016 06:50
                      @ Anonimo 6:08 che ha scritto "Ho la netta sensazione che qui dentro a rispondere vi siano diverse persone che con il Cristianesimo abbiano ben poco a che fare". PAROLE SANTE. Se ci fosse un minimo di senso cristiano e di preghiera non si farebbe il tifo per la separazione, per lo scisma. Preghiamo per la Chiesa e per Papa Francesco.
                    2. Anonimo 21 dicembre 2016 10:32
                      Io prego perché questo impostore responsabile di tanto scandalo e divisioni si dimetta al piu presto e se torni a casa del diavolo, affinché sul trono di Pietro possa tornare un vero papa anziché un lupo travestito da agnello.
                      Anonimo 21 dicembre 2016 08:02
                      Mi sembrate tutti alquanto agitati, a parte che il tanto vituperato documento AL non dice niente di contrario al magistero precedente. La dottrina sul matrimonio è chiara e tonda. Introduce se mai la valutazione caso per caso da parte dei pastori (non del singolo fedele) del percorso di pentimento di ciascuno e della situazione oggettiva per cui arrivare a concedere o no la comunione. Già GPII ammetteva alcune deroghe, semplicemente AL si spinge più in là, in un percorso di crescita del pensiero Cristiano in assoluto RISORTO della tradizione. Alcuni qui mi sembrano impazziti, se volete lo scisma fatelo pure, ma sappiate che conduce all'inferno tanto quanto la comunione in stato di peccato. Davide83
                      1. Anonimo 21 dicembre 2016 10:29
                        Se AL non aggiunge nulla e non cambia nulla a che serve?

                        Lo Scisma lo fanno quelli che seguono le eresie sudamericane e le comunioni sacrileghe, non certo quelli fedeli al magistero e comunque se come afferma l'uomo della pampas Dio e' cosi misericordioso da salvare luterani, divorziati risposati e abortisti impenitenti, salvera anche i tradizionalisti no?



                      2. Nuvole
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