Cardinali - Blog - Biblioteca Neval 3

Vai ai contenuti

Menu principale:

> Verità, non compassione. E' questo che i cardinali chiedono al Papa

Biblioteca Neval 3
Pubblicato da in Articoli de Il Foglio ·
Tags: CardinaliGedeoneAmoris LaetitiaPietro

Brandmüller, Burke, Caffarra e Meisner, scrivendo a Francesco, hanno fatto ciò che era necessario. La fede è minacciata dalle suggestioni moderne. Serve la parola di Pietro

di Stanislaw Grygiel

2 Dicembre 2016 alle 10:11

“Dobbiamo aspettare la parola di Pietro. Solo lui ha ricevuto da Cristo il comando di confermare i fratelli nella fede" (foto LaPresse)

“Pensa colui che pone domande”.
Ciò che sta accadendo negli ultimi tempi sia nella Chiesa sia nella società mi fa sempre di più pensare a Gedeone. Come lui e il popolo d’Israele furono assaliti dai Madianiti e ridotti “in grande miseria” (Gdc 6,6), anche noi siamo a nostra volta astutamente assaliti dai Madianiti postmoderni, la cui inesorabile praxis ci getta nel caos d’una “selva oscura”, nella quale non è solo difficile ma anche pericoloso cercare “la diritta via” che è stata “smarrita” (Dante). Spesso mi rivolgo ai miei amici con le parole di Gedeone: “Signor mio, se il Signore è con noi, perché ci è capitato tutto questo? Dove sono tutti i suoi prodigi che i nostri padri ci hanno narrato?” (Gdc 6,13). Per salvarci dall’angoscia, assieme a loro lancio questa domanda al cielo e aspetto la risposta. Spero che possa giungerci. Quando? Nel tempo prescelto, che è il migliore per noi tutti. Aspettare il tempo prescelto da Dio esige però una grande fede e una grande speranza che ci danno la certezza d’una grazia sovrabbondante nei tempi difficili e pericolosi in cui è la paura a servire agli uomini da punto di riferimento. Ho seguito con grande preoccupazione ciò che si è svolto in rapporto alla Lettera indirizzata a Papa Francesco dai quattro cardinali, Walter Brandmüller, Raymond Leo Burke, Carlo Caffarra e Joachim Meisner.
Condivido questa preoccupazione con tanti miei amici che adesso cercano di amare ancor più Cristo e la Sua Chiesa e che sono pronti a sacrificare tutto, solo che Dio salvi la Chiesa dallo scompiglio intellettuale e morale suscitato da una mentalità postmoderna che subdola s’insinua nelle menti di tanti nostri pastori. Vedo la Lettera dei quattro cardinali come una normale, a volte necessaria, filiale domanda rivolta al Papa perché la sua parola petrina – spiegando ciò che non è chiaro per i fedeli – dilegui i loro dubbi evitando che dissolvano la fede e l’amore senza i quali nessuna famiglia può reggere. Non regge soprattutto quella famiglia che si chiama Chiesa. In altri termini, i quattro Cardinali hanno chiesto al Papa di rafforzare i fratelli nella fede sempre più minacciata dalle suggestioni moderne, cui a parere di molti fedeli l’esortazione post-sinodale Amoris laetitianon si è opposta in modo chiaro e fermo. Una famiglia in cui non fosse possibile tale comportamento dei figli verso il padre, sarebbe non famiglia ma piuttosto una collettività costruita sulla base della dialettica hegeliano-marxista servo-padrone, dove il padrone ha paura del servo che a sua volta ha paura del padrone. Di conseguenza, principio della coesistenza sociale non sarebbe l’amore e la libertà, ma il conflitto e la schiavitù. Ho vissuto più di quarant’anni in un paese dialetticamente amministrato e non c’è da meravigliarsi se ne sono allergico. Ciò mi permette di vedere meglio i pericoli micidiali ai quali il mondo occidentale è esposto o, meglio, si espone sponte sua.
La sollecitudine dei quattro cardinali riguarda qualsiasi dubbio possa intaccare il sacramento del matrimonio e la famiglia che in esso prende vita. I potenti della postmodernità, ben sapendo che senza togliere di mezzo quest’ostacolo, cioè la vita sacramentale della Chiesa, non riusciranno mai a impadronirsi del mondo, colpiscono i sacramenti nei quali la Chiesa di Cristo nasce e si sviluppa. Colpiscono perciò il sacramento del matrimonio e la famiglia che in esso nasce, colpiscono gli altri sacramenti a esso organicamente legati, i sacramenti cioè della penitenza e dell’eucaristia. Di conseguenza anche il sacramento del sacerdozio, poiché una volta distrutti quelli il sacerdozio non serve a niente. La cura dei quattro cardinali è lungimirante. Essi difendono l’uomo. Le loro domande, i “dubbi”, sono giustificate e perfettamente articolate. Ne irradia l’amore della Verità che è la Vita e la Via della Chiesa e dell’uomo. Ne irradia l’amore per Cristo. La loro Lettera è atto della testimonianza che la Chiesa deve continuamente dare alla Verità che è Cristo senza deformarla con mezze verità e con riserve troppo umane (“ma”, “però”, “solo che in questo caso” e così via). Tanti uomini sperano che sia dato anche a loro di ricevere la risposta di Pietro. Ci sono tanti che desiderano uscire dall’incertezza della situazione in cui vivono, aiutati però dalla fiamma della verità e non dalla fioca luce della compassione offerta dai pastori. Non li potrà aiutare la parola di alcun altro, soprattutto la parola di un qualche laico (nemmeno se fosse un “esperto” del pensiero del Papa), a liberarsi dai turbamenti morali. Il laico che si provasse a farlo commetterebbe peccato d’arroganza e di vana presuntuosità. Dobbiamo aspettare la parola di Pietro. Solo lui ha ricevuto da Cristo il comando di confermare i fratelli nella fede. Un giorno udremo da lui la parola attesa. La presenza di Pietro nella Chiesa non cesserà mai di essere attuazione delle parole rivolte da Cristo a Pietro prima che Lo tradisse: “E tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli” (Lc 22,32).
Contro la Chiesa moderna

Non c’è nessuna continuità tra le idee di Giovanni Paolo II e la confusione attuale. In tanti pastori, oggi regna la diplomazia politicante anziché la pastorale evangelica. Chi vive secondo la logica della verità, del Padre e delle differenze, è criticato, ridicolizzato, minacciato.

Detto questo, non posso nascondere di essere stato gravemente ferito come cristiano dalle parole totalmente anticristiane gettate da un vescovo (per pietà ne passo il nome sotto silenzio) sul capo dei quattro Cardinali che, secondo lui, hanno commesso “gravissimo peccato”, “peccato di eresia”, “peccato dello scandalo”. E applica a loro la stessa condanna di Gesù: “E’ meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino e fosse gettato negli abissi del mare”. Questi quattro cardinali, sempre secondo questo vescovo, non dovrebbero “fare uso del titolo di ‘cardinale’”. Il mio sconcerto m’impedisce qualsiasi commento. Soltanto ricorderò a questo vescovo un adagio cinese: “Prima di dire qualcosa, bisogna contare fino a dieci, talvolta fino a cento”. Tutto è grazia di Dio. Perciò la speranza, la fede e l’amore sempre scaturiscono dal cuore dell’uomo. Ma anche ciò che accade nel suo cuore è grazia. In virtù di questa grazia l’uomo può conoscere meglio se stesso e gli altri ai quali si unisce. Così, dentro l’inquietudine provocata dall’incertezza che turba i fedeli, la preoccupazione per il futuro temporale della società e della Chiesa cede pian piano il posto all’affidamento alla Persona di Cristo, la cui conoscenza unisce l’uomo alla vittoria da Lui riportata sulla croce e promessa a tutti.
Vedo che molti, cercando di uscire dalla confusione, entrano più profondamente nel “centro dell’universo e della storia” (Redemptor hominis, 1), entrano cioè in comunione con Cristo. Alla luce che promana da Lui e illumina la loro coscienza morale, cercano di aderire più fortemente ai sacramenti della penitenza, dell’eucaristia, del matrimonio e del sacerdozio che sono messi in questione dalla modernità in modo assai subdolo ed efficace. Il colpo inferto a un sacramento danneggia tutti gli altri. Lo stesso accade con i comandamenti del Decalogo. E’ probabile che in questa confusione alcuni si allontanino dalla Chiesa, a quanti tuttavia rimarranno sarà data la vittoria ad-veniente dall’eternità e non dal tempo. Non è l’uomo, ma è Cristo, presente nel Vangelo, nell’eucaristia, nel confessionale, nella fede della Chiesa, a sapere chi sia l’uomo stesso. Cristo non deve chiedere a nessuno chi sia l’uomo. Cristo lo conosce perfettamente, poiché è in Lui, nel Figlio, che il Padre lo sta creando fino a oggi. Per questo nessuno può sentirsi autorizzato a precedere Cristo sulla via verso il Golgota, dove si compie la nostra salvezza.
La compassione che muove Pietro a tentare di convincere Cristo a uscirne e prendere un’altra via, fa cadere sulla sua testa una veemente condanna: “Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!” (Mt 16, 23). Coprire con la nostra compassionevole ignoranza la verità sull’uomo rivelata in Cristo significa laicizzarla – questo sì che è “peccato grave”, “peccato di eresia”, “peccato dello scandalo”! Pensare nella verità significa cercarla, ponendo domande a chi spetta dare la risposta. Stiano ben lungi da questo dialogo tutti coloro ai quali bastano le opinioni e la compassione che esse inducono e ai quali dà fastidio la chiarezza. Ben lungi stiano dagli uomini che desiderano vivere nella chiarezza della Verità coloro che, avendo laicizzato la giustizia e la misericordia che sono un tutt’uno in questa Verità, non sono d’accordo con Cristo, quando Egli dice: “Sia il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno” (Mt 5, 37).
Se una persona uscisse dal confessionale con “il di più”, rimarrebbe con “il maligno”. Chi sarebbe allora responsabile di questa tragedia? Proprio per evitarla, i quattro cardinali hanno fatto ciò che era necessario. Non dimentichiamo che quando uno entra in chiesa, come dice Chesterton, si toglie il cappello e non la testa. Il maligno che governa il mondo postmoderno vuole che facciamo proprio il contrario. Ci offre a buon prezzo grandi cappelli per coprire la mancanza vergognosa di ciò che permette all’uomo di guardare in su, verso ciò che lo eleva alle altezze divine.
* Docente ordinario di Antropologia filosofica al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia di Roma, è stato allievo di Karol Wojtyla all’Università di Lublino, diventandone poi consigliere.



Articoli recenti
Nuvole
omelie avvelenamento di massa eresia ariana Guido Landolina Cattedrale di Reggio Emilia comunismo PENSIERI A VOCE ALTA prostituzione Convegno valtortiano 2016 medaglia miracolosa Papa Boff Card. Sarah Pensieri a Voce Alta bellezza Cardinali Valtorta verginità della Vergine populismo latinoamericano articolo su Maria Valtorta Conferenze valtortiane Bukavu Natale sisma Neo Modernismo tradizionalisti anima vittima Gender eretico Lezioni spirituali modernisti Card. Biffi Pensieri a voce alta Marchino Don Zucchini Family Day Raul Castro consumismo Presepe flat tax obiezione di coscienza Kosovo Avvenire supplica AVVISO IMPORTANTE riforma Ordine di Malta Lefebvre tsunami riconteggio Benedetto XVI treni a vento Fidel Castro bufale aborto Strage di Viareggio protestanti ecografia prenatale Giobbe Santa Veronica Giuliani Purgatorio Pietro assolvere il peccato di aborto Gerusalemme rissa vaticana Madonna della Ghiara Quaresima pillole) S. Antonio Abate battesimo Johm odio Atti di riparazione Maria Valtorta streghe modernismo l'antilingua Mary Wagner Spadaro pensieri a voce alta Kasper Italicum strage di Berlino doveri Referendum Don Minutella Pensieri a voce alta (in pillole) No Dubia Convegno Valtorta Quo Vadis? Fillon tragedia a Uyo Carlo Acutis Maria PENSIERI VOCE ALTA satanismo Dogma Renzi Pensieri a voce alta (in pillole) antidarwinismo Incontro 80 sindaci da tutto il mondo Radio Maria Schneider nuovo cristianesimo la Colonna dell'Immacolata febbre spirituale Rom infallibilità guarigioni religiosa Giuda Newman luce Google Limbo Don Ariel S. Levi di Gualdo omelia Cina Cascioli sale rivoluzione religiosa Polonia Pensieri a Voce Bassa sbarackato Obama teoria varie sesto dubia indagato Sala fedeltà liturgia antica I 4 Novissimi Lo Straniero Cristo Re Claudio Pierantoni Lund referendum Giubileo della Misericordia Suor Lucia di Fatima alluvioni il mercante d'armi filatelica Eye Pyramid demonologia terremotati Mistica viareggina fondazione Maria Valtorta cappella agli islamici Vittorio Agnoletto Giovanni Paolo II interviste aborto peccato gravissimo Redenzione San GIuseppe Don Giuseppe Berardino Scopelli j'accuse disorientamento pastorale articolo 138 Giudizio Particolare Sander Magister Preti sposati darwinismo Omelia il sacro tugurio Agnello di Dio diritti omosessuali Aldo Maria Valli Wilders Cattedrale di Pristina Mattarella domanda incendio fenomeni Benedetta Frigerio Santiago del Estero Pontificato Bergoglio John Major Amoris Clinton Padre Pio scisma Papa Francesco Satana Umberto Benigni Guido Villa Misericordia et misera Politi Gesù sacramentato rifugiati OMELIE leucemia raccolta firme x chiedere dimissioni morte di Fidel Castro CONFERENZE E SANTE MESSE mons. Fellay Francia Morte perdono Lezioni spirituali p. Enzo condanna Theologica 80 anni valanga Blondet Insediamento Trump riforma della curia pro-life Misericordia Socci eutanasia arrogante Costituzione lingue di vermi Medjugorje Difendiamo i nostri figli Isis leggere Commiato all'Opera a Beata Giovanna Scopelli Russia Camicia della Madonna vescovo Robert W. McElroy La necessità della... Resistenza alta! Card. Burke Tosatti pro gender economia Buon Natale 25 novembre 2016 La Samaritana lettera dei quattro Cardinali dimissioni congelate traumi Unità dei cristiani Medaglia miracolosa Porta Santa Concilio antimassoneria silenzio della S. Sede Mistica Maria Valtorta assenza di Dio la verità su Aleppo Consacrazione Risurrezione dei morti Fedeli. La Croce di S. Benedetto Gomez Davila Ratzinger Transustanziazione intervista a Burke Parlamento Giornata della pace Fraternità San Pio X Cuba convivenza Papa Benedetto XVI massoneria castigo di Dio Italia scandalo sacerdoti omosessuali e conviventi Obama padre Lombardi Sindone Islam moderato Bernadette Crisi del Dogma dubia Pontefice Roberto De Mattei PENSUERI A VOCE BASSA Brexit Non praevalebunt! P. Giovanni Cavalcoli fastfood anno giubilare Renxit seminari Papa Bergoglio dittatore Don Ariel Pensieri a voce bassa cremazione Mama Antula Expo video Stephen Valeria Fedeli correzione formale Stephen Austin assassinio omosessualità Pillole apologetica luterani globalizzazione Świebodzin Pence promesse Apocalisse voce misericordia Jean-François Lavére Concistoro Laetitia ibernazione L'Evangelo come mi è stato rivelato creazionismo il reato di intralcio all'aborto Beatitudini profezia Intervista Benedettini Musica Sacra SOSPESO A DIVINIS Pensieri Rwanda Pensiero a voce bassa 1002 monachesimo LEZIONI SPIRITUALI cattolici statunitensi a Trump Toscana profughi Inferno Palmaro Madonna Santo Sepolcro gelo intervista integrale al Card. Burke Vaticano Amoris Laetitia Buon Pastore cinwue Dubia GUERRA CIVILE FRA CATTOLICI peronismo nazionalcattolico evoluzionismo Amoris laetitia comunione ai divorziati risposati Storia sociale della Chiesa Melloni otto errori. sogno messainlatino Beato Mayr-Nusser Gedeone furto di ostie Immacolata Concezione CONVEGNO iNTERNAZIONALE su Maria Valtorta Robert Spaemann limbo consustanziazione Caritas Apparizione a Lourdes fare chiarezza Trump assistenza umanitaria feto Giappone effetto Paglia Aleppo Catechismo Maggiore di S. Pio X Omelie la Beppina sofferenza dei bambini comunione a divorziati risposati Fumagalli Card. Brandmuller gender in ricordo del viaggio in Italia peccato originale pro-life italiano Gandolfini Gesù Salvatore Verginità di Maria il cornoletame Amoris Laetitia Re Magi carmelitana sincretismo comunicazione non ostile Paradiso Volto Santo Fedeli settimana di preghiera infallibilità e indeffettibilità della Chiesa (in La sconfitta di Renzi Germain Grisex Card. Raymond Burke IMU Dott.ssa Elisabetta Frezza eresie miracoli genocidio FB Scalfari Creazione articoli vari Basta Bugie Fatima Frezza droga Lutero elezioni terremoti Twitter Finnis LGBT Lourdes confessione imparare la Lis proselitismo Ministra dell'Istruzione strafalcioni morte dei bambini ex-cathedra lezioni spirituali Basta Bugie commissariamento Ordine di Malta lotta contro l'aborto Bergoglio serate valtortiane Israele teologia del processo e del divenire Argentina crollo del tetto di una chiesa DUBIA
Torna ai contenuti | Torna al menu