No - Blog - Biblioteca Neval 3

Vai ai contenuti

Menu principale:

> Quello che penso sul Referendum

Biblioteca Neval 3
Pubblicato da in Articoli di Antonio Socci ·
Tags: RenziReferendumNo

Posted: 27 Nov 2016
08:15 AM PST



Ci sono due Matteo Renzi. Del primo sono estimatore ed amico. Il secondo – a mio avviso – rappresenta un pericolo, per l’Italia e anche per se stesso.
Dico subito – anticipando le mie conclusioni – che voterò “no” (e spero che vinca il no) per “rottamare” il Matteo 2 e far tornare sulla scena il Matteo 1.
Infatti sono convinto che – spazzato via il delirio di onnipotenza del secondo Matteo, che ha fatto perdere al Paese il momento giusto per la ripresa economica – il primo Matteo, ridimensionato dalla batosta, più umile e più serio, potrà essere utile alla politica italiana e al nostro Paese.
Il Matteo Renzi 1 è il simpatico e intelligente outsider che irruppe nelle primarie del Pd facendo invecchiare di colpo tutto il sinistrume.
A quel tempo aveva contro la Nomenklatura (che oggi in buona parte è con lui) e voleva rottamare le noiose burocrazie del suo partito e i loro vecchi arnesi ideologici.
Quel primo Matteo aveva alcune buone idee (ispirate peraltro all’originario programma berlusconiano) e gli era estraneo il settarismo tipico della Sinistra, quella Sinistra che criminalizza gli avversari, che si sente antropologicamente superiore all’Italia normale, che disprezza l’italiano medio e che sogna solo di spremerlo con nuove tasse e nuove regole, la Sinistra che ha sempre l’insopportabile birignao pedagogico (pur avendole sbagliate tutte).

COLPACCIO
Poi c’è il secondo Matteo Renzi, il fortunello arrogante che – per una serie di circostanze casuali – si è ritrovato di colpo ad avere in mano il Pd e il governo e – invece di cogliere l’occasione per mostrare un altro modo di governare, invece di mettere in campo una squadra formidabile per tirar fuori il Paese dal pantano – si è circondato degli amici del biliardino, ha riciclato la nomenklatura Pd e, mentre la crisi del Paese si aggravava, ha tentato il colpaccio: ha cambiato le regole costituzionali ed elettorali sognando di annichilire le opposizioni e impossessarsi (per anni) del potere, anche essendo minoranza nel Paese.
Lo ha fatto – come si suol dire – “a colpi di maggioranza” parlamentare, cosa disdicevole quando si parla di Costituzione, che deve raccogliere il consenso di tutti.
Ma oltretutto a colpi di una maggioranza che non possedeva nel Paese. Anzitutto perché quei voti alle elezioni del 2013 li aveva presi Bersani e non lui che non era nemmeno candidato.
In secondo luogo perché Bersani le elezioni le aveva pareggiate e non vinte, avendo preso – con l’intero centrosinistra – il 29,5 per cento dei voti, contro il centrodestra che aveva il 29,1 per cento e il Movimento 5 stelle che prese il 25,5 per cento, ma – come partito – arrivò primo perché il Pd da solo stava al 25,4.
In tutto questo pastrocchio, solo per lo 0,3 per cento in più del centrodestra, lo schieramento di Bersani si aggiudicò l’abnorme premio di maggioranza del “Porcellum” portando a casa 345 seggi alla Camera, quando il centrodestra – con gli stessi voti, meno una manciata – ne prese solo 125 e il M5S, primo partito, 109.
Ad aggravare il pastrocchio c’è il fatto che quella coalizione di centrosinistra, che si aggiudicò lo spropositato premio di maggioranza, si disfece subito in Parlamento e il Pd costituì il governo prima con Forza Italia e poi – usciti i forzisti dal governo – con i transfughi del centrodestra, passati con Renzi, incuranti dei propri elettori.
Non solo. Il 4 dicembre 2013 la Corte Costituzionale dichiarò “incostituzionale” quella legge elettorale giudicando “distorsivo” l’enorme premio di maggioranza, perché “foriero di una eccessiva sovra-rappresentazione”.
Dunque con una maggioranza di governo che non rappresentava il voto degli italiani, Renzi, che oltretutto era diventato premier senza essere stato eletto e senza nemmeno essersi presentato alle elezioni, non avrebbe mai dovuto mettere mano a cambiamenti costituzionali, spaccando in due il Paese.
Invece lo ha fatto e ha perfino cambiato la legge elettorale riproducendo, in barba alla sentenza della Consulta, un meccanismo premiale che di fatto consentirebbe a un partito che ha il 25 per cento di diventare padrone del Parlamento e del Paese.
La riforma (che di fatto comprende anche l’Italicum, perché se vincesse il “sì” non verrebbe cambiato) è stata un errore in sé. Ed è un orrore nel merito per le sgangherate norme che – una volta approvate – provocherebbero confusione e conflitti istituzionali a non finire.

POPOLO CANCELLATO
Del resto quella che presentano come “abolizione del Senato” non abolisce affatto il Senato, ma solo il nostro voto, quindi è un’inaccettabile sottrazione di sovranità: il nuovo Senato verrebbe eletto dai partiti e, trattandosi dei partiti che comandano negli enti locali, sarebbe sempre un Senato a maggioranza di sinistra, anche quando la Camera fosse diversa. Si creerebbe una grave ingovernabilità, una paralisi istituzionale.
Il “popolo” che il 1° articolo della Costituzione vuole “sovrano” viene dunque espropriato del potere di eleggere il Senato, oltre ad essere espropriato del diritto di essere rappresentato in modo giusto alla Camera e dopo che è stato espropriato della sua sovranità da entità sovrannazionali come l’Unione europea e i cosiddetti mercati finanziari.

FALLIMENTO
Renzi ha spaccato in due il Paese e lo ha paralizzato per mesi su questa astrusa e pericolosa riforma, mentre la gente avrebbe voluto che il governo riducesse la disoccupazione dei giovani, garantisse le pensioni, fermasse l’immigrazione incontrollata, sistemasse le banche e facesse ripartire l’economia.
Questo Renzi 2 ha sprecato un’occasione straordinariamentre favorevole per rilanciare l’economia, dovuta al bassissimo costo del denaro (grazie alla Bce) e al basso costo delle materie prime.
Invece di approfittare di questa fortunata circostanza per il Paese ha inseguito il sogno di diventare il nuovo “Re Sole”, finendo invece col mostrarsi come “Re sòla” (nell’accezione romanesca), uno che fa continui spot propagandistici, ma non combina nulla di concreto (se non gli 80 euro che sono stati definiti “mance elettorali”) e poi ci ha fatto trovare più indebitati di prima e più avviluppati nella crisi.
Ha deluso, Renzi, anche i suoi sponsor internazionali, senza peraltro aver mai mostrato di avere una visione capace di ridare all’Italia il ruolo che merita.
Non c’è bisogno in Europa di un ganassa, di un Rodomonte di paese, che al dunque si accuccia sempre ai piedi della Merkel. C’è bisogno di un leader vero che sa dove andare.
Lui di stoffa forse ne avrebbe, ma nella versione vista finora non l’ha mostrata. E’ riuscito perfino nell’operazione suicida di inimicarsi tutti in Italia, anche i cattolici (su cui è passato col panzer) e quei moderati del centrodestra che avevano visto con favore il Renzi 1 delle primarie.
Il dilettantismo politico del Renzi 2, con la sua arroganza, è riuscito a far coalizzare insieme tutti i suoi nemici, anche quelli fra loro avversi.
Una batosta referendaria è l’unico modo oggi per mettere fine a un progetto di potere nefasto per il Paese e per far riemergere il primo Renzi.
Un Renzi che applichi il suo dinamismo ai problemi del Paese, che faccia finalmente politica, che abbandoni l’“Agenda Obama” e l’“Agenda Merkel”, che si sintonizzi col vento nuovo, col ritorno dei popoli e delle nazioni del dopo Brexit, col clima di pace e collaborazione (anche economica) di Trump e Putin.
Un Renzi che all’interno, per rifare la legge elettorale, ricostruisca un dialogo con i moderati e i liberali, mettendo al primo posto l’Italia.
E poi alle elezioni si confronteranno le idee migliori per rifare l’Italia “great again”.
.
Antonio Socci
Da “Libero”, 27 novembre 2016



Articoli recenti
Nuvole
Kasper infallibilità John Major Gerusalemme odio Beato Mayr-Nusser medaglia miracolosa Toscana Gesù sacramentato Ministra dell'Istruzione Germain Grisex sbarackato Obama leggere S. Antonio Abate prostituzione il reato di intralcio all'aborto obiezione di coscienza L'Evangelo come mi è stato rivelato pro-life italiano (in raccolta firme x chiedere dimissioni Gomez Davila Apocalisse proselitismo Satana teologia del processo e del divenire vescovo Robert W. McElroy massoneria Card. Biffi la verità su Aleppo imparare la Lis fare chiarezza Wilders messainlatino Giudizio Particolare tradizionalisti verginità della Vergine fenomeni Volto Santo silenzio della S. Sede Expo luterani Stephen Austin riconteggio CONFERENZE E SANTE MESSE furto di ostie 25 novembre 2016 anno giubilare interviste creazionismo Palmaro profughi Quaresima riforma Quo Vadis? Renxit Radio Maria Family Day Amoris Laetitia voce Bergoglio terremoti dimissioni congelate Immacolata Concezione Card. Brandmuller satanismo Card. Sarah Cattedrale di Reggio Emilia Świebodzin Raul Castro Robert Spaemann Google FB Basta Bugie Dott.ssa Elisabetta Frezza l'antilingua Guido Villa domanda sofferenza dei bambini Creazione Fumagalli il mercante d'armi PENSIERI A VOCE ALTA Caritas Purgatorio Camicia della Madonna Morte Bukavu Lund eutanasia Vittorio Agnoletto rivoluzione religiosa aborto intervista a Burke Pensieri a voce alta (in pillole) Argentina limbo castigo di Dio Isis Omelie pro gender terremotati anima vittima Fedeli perdono cattolici statunitensi a Trump la Beppina bellezza Israele Mary Wagner crollo del tetto di una chiesa streghe comunione ai divorziati risposati alta! Marchino GUERRA CIVILE FRA CATTOLICI Theologica Porta Santa Pillole pillole) Socci Tosatti febbre spirituale Maria Valtorta Renzi Fatima sincretismo otto errori. indagato Sala Medjugorje modernismo Gender gender Concilio Rwanda infallibilità e indeffettibilità della Chiesa P. Giovanni Cavalcoli elezioni Sindone Pensieri a voce alta morte dei bambini Fidel Castro monachesimo Giuda scisma il sacro tugurio miracoli Roberto De Mattei Pensieri a voce bassa guarigioni Lo Straniero sogno incendio valanga video Stephen Aldo Maria Valli Russia Benedetta Frigerio traumi Pensieri a Voce Alta cappella agli islamici Apparizione a Lourdes Giovanni Paolo II Boff Valeria Fedeli Buon Natale comunione a divorziati risposati Madonna comunicazione non ostile filatelica Benedetto XVI Unità dei cristiani Bernadette Cascioli Musica Sacra peccato originale sesto dubia Scalfari Cattedrale di Pristina consustanziazione arrogante Jean-François Lavére Preti sposati Avvenire Santa Veronica Giuliani Scopelli eretico Convegno Valtorta assolvere il peccato di aborto Conferenze valtortiane Italia rissa vaticana sisma gelo tragedia a Uyo Islam moderato La necessità della... Resistenza Intervista Benedettini Francia condanna promesse misericordia Transustanziazione apologetica eresie dubia articoli vari Basta Bugie Storia sociale della Chiesa carmelitana omosessuali peronismo nazionalcattolico scandalo sacerdoti omosessuali e conviventi Don Giuseppe Berardino comunismo Lutero Frezza treni a vento PENSIERI VOCE ALTA Verginità di Maria doveri Amoris laetitia ex-cathedra protestanti pensieri a voce alta Risurrezione dei morti Presepe evoluzionismo Don Minutella Kosovo Umberto Benigni Gedeone Pensieri a voce alta (in pillole) cremazione Medaglia miracolosa Strage di Viareggio Pence Blondet Obama morte di Fidel Castro Pontificato Bergoglio Difendiamo i nostri figli Politi Clinton Inferno flat tax profezia Pensiero a voce bassa 1002 consumismo Referendum Claudio Pierantoni antimassoneria Schneider 80 anni Mattarella Fedeli. Beata Giovanna Scopelli Dubia genocidio I 4 Novissimi Cristo Re Laetitia aborto peccato gravissimo Cina globalizzazione Padre Pio a Pietro Brexit intervista integrale al Card. Burke battesimo demonologia Newman settimana di preghiera Ratzinger antidarwinismo Maria pro-life Giornata della pace teoria referendum assistenza umanitaria Eye Pyramid strafalcioni Pensieri Aleppo Insediamento Trump la Colonna dell'Immacolata Polonia Valtorta riforma della curia Amoris confessione Consacrazione Johm Lefebvre Dogma supplica Melloni Don Zucchini La sconfitta di Renzi mons. Fellay fondazione Maria Valtorta serate valtortiane Don Ariel S. Levi di Gualdo diritti Fillon PENSUERI A VOCE BASSA Limbo fedeltà CONVEGNO iNTERNAZIONALE su Maria Valtorta Papa Bergoglio Suor Lucia di Fatima Incontro 80 sindaci da tutto il mondo effetto Paglia modernisti Giappone Santiago del Estero darwinismo droga disorientamento pastorale alluvioni Vaticano in ricordo del viaggio in Italia DUBIA Misericordia et misera Commiato all'Opera Papa Benedetto XVI Finnis Santo Sepolcro Carlo Acutis Redenzione j'accuse assassinio Cardinali assenza di Dio Costituzione Pontefice eresia ariana Mistica viareggina feto Italicum LGBT cinwue Dubia rifugiati Re Magi Spadaro Card. Raymond Burke commissariamento Ordine di Malta convivenza Fraternità San Pio X ibernazione nuovo cristianesimo Don Ariel seminari Papa Convegno valtortiano 2016 Natale Giubileo della Misericordia lingue di vermi correzione formale lotta contro l'aborto Madonna della Ghiara Catechismo Maggiore di S. Pio X religiosa IMU populismo latinoamericano articolo 138 leucemia Mama Antula tsunami articolo su Maria Valtorta strage di Berlino Sander Magister lettera dei quattro Cardinali varie Guido Landolina No Rom Amoris Laetitia Paradiso omosessualità avvelenamento di massa La Croce di S. Benedetto Papa Francesco Parlamento Pensieri a Voce Bassa Crisi del Dogma Trump Twitter Ordine di Malta bufale Gandolfini padre Lombardi economia San GIuseppe Concistoro Lourdes SOSPESO A DIVINIS Cuba il cornoletame fastfood Atti di riparazione Neo Modernismo Card. Burke ecografia prenatale Mistica Maria Valtorta Giobbe liturgia antica AVVISO IMPORTANTE Non praevalebunt! dittatore
Torna ai contenuti | Torna al menu