> Quando il proselitismo non è una solenne sciocchezza: la Cattedrale di Pristina, Kosovo. - Blog - Biblioteca Neval 3

Vai ai contenuti

Menu principale:

> Quando il proselitismo non è una solenne sciocchezza: la Cattedrale di Pristina, Kosovo.

Biblioteca Neval 3
Pubblicato da in Articoli di Radio Spada ·
Tags: Cattedrale di PristinaKosovoproselitismo
Nuovo articolo su Radio Spada
by Isidoro

Augurandoci di far cosa gradita ai nostri lettori, inauguriamo con quest'articolo una rubrica su architettura ecclesiastica e dintorni, a cura dell'architetto Livio Sterlicchio. [RS]

di Livio Sterlicchio




L’Europa delle Cattedrali sta per divenire l’Europa delle Moschee: negli ultimi anni si è assistito alla vendita di Chiese Cristiane ai musulmani perché ne facessero Moschee e si sono verificate conversioni di cristiani all’islamismo in gran numero. In più ti senti dire che “il proselitismo è una solenne sciocchezza” e rimani angosciato.  

Eppure c’è “un’isola felice” in Europa, in cui il proselitismo è fiorente, dove molti musulmani si convertono al Cattolicesimo e molti altri sono in procinto di farlo: il Kosovo.

La Cattedrale monumentale di Pristina, pur se non finita ma in fase di ultimazione, si riempie sempre di fedeli: è il risultato della grande lungimiranza e della dedizione al proselitismo profusa dalla Diocesi del Kosovo, per portare a Cristo il maggior numero di anime.
Un po’ di Storia
Nascita e fine del Cristianesimo in Kosovo

Il Kosovo, attualmente, è uno Stato indipendente di religione Musulmana, ma anticamente, quando era Dardania, regione dell’Illiria e Provincia Romana, la popolazione era, fondamentalmente, di religione Cristiana.
Sappiamo, infatti, che S. Paolo si recò in quelle terre per portare la Parola di Gesù e convertire i pagani:
“Così, da Gerusalemme e lungo tutto l’Illiricum, ho praticato a fondo il mio dovere di diffondere la Buona Novella” (Rom. 15,19).
E’ documentato che, all’Epoca dell’Imperatore Adriano (117-138) “sub Licinio Praeside”, furono martirizzati Floris e Lauris, due Dardani che testimoniavano Cristo in Ulpiana, Capitale della Dardania (1). Ad Ulpiana, a pochi chilometri da Pristina, si possono apprezzare i resti archeologici di una Basilica Paleocristiana del IV Secolo, voluta dall’Imperatore Giustiniano.

Nel VI Secolo si verificò la migrazione verso sud-est degli Slavi, tra cui i Serbi che, sovrapponendosi alle popolazioni esistenti degli Illiri, dei Daci e dei Traci, abbracciarono, anch’essi, il Cristianesimo.

Dal 1054, con lo Scisma d’Oriente, il Culto Ortodosso provocò una forte riduzione dell’entità Cristiana Latina in Dardania.
Nel 1389 l’esercito Turco-Ottomano, che aveva  invaso i Balcani, fu fermato alla Piana dei Merli (2)  dall’Esercito Cristiano. Dopo una storica, cruenta Battaglia, l’esercito cristiano fu sconfitto ed i Turchi poterono dilagare lungo tutte quelle terre, conquistandole e dominandole, fino al Mare Adriatico.

I Cristiani, con a capo Giorgio -Skanderbeg- Castriota, eroe Albanese, riorganizzarono un esercito e tentarono più volte, anche con risultati positivi, di ricacciare indietro i Turchi. Alla morte del loro Condottiero però, i Cristiani, demoralizzati, abbandonarono ogni velleità di rivalsa ed i Turchi poterono imporre per secoli il loro dominio in quei territori.


Il nuovo governo introdusse, oltre che nuove leggi, anche la propria Religione, l’Islam, favorendone la conversione in tutti i modi e determinando, così, la fine del Cristianesimo.

  • (1) Gjini Gasper, The Shkup-Prizren Diocese through centuries.
  • (2) Kosovo Polje in Serbo: da qui il nuovo nome di quella Regione
La nuova Religione

I Cristiani, in particolare i Cattolici, che non vollero riconoscere questa nuova Religione e rifiutarono di convertirsi all’Islam, emigrarono nell’Italia meridionale ed insulare portando con sé -e mantenendolo tuttora nelle loro enclave- il rito Cattolico Arbereshe, di estrazione bizantina. Altri continuarono a professare la loro Fede in Patria, costretti ad osservare clandestinamente le Tradizioni ed i Riti cristiani.

Più tardi, dal 1878, fu nuovamente dominio Serbo e così il Culto Ortodosso e, in minima parte, il Culto Cattolico, furono affiancati a quello Islamico, ormai presente in forte maggioranza: nel 1886 in Albania, infatti, su 2.000.000 di abitanti, ne erano rimasti cattolici circa 250.000. Si verificarono, comunque, nel tempo, riconversioni al Cattolicesimo dei cristiani che avevano abbracciato la religione islamica (1).

Nel 1914, scoppiò una guerra tra l’Austria-Ungheria e la Serbia, cui si unirono Russia, Francia e Gran Bretagna e che, poi, dilagò nella Prima Guerra Mondiale. Alla fine di quella, nacque il Regno di Jugoslavia e, con la fine della Seconda Guerra Mondiale, la Serbia diventò una delle sei Repubbliche Socialiste Federate di Jugoslavia.

Il Kosovo venne ridotto ad una provincia autonoma della Repubblica Socialista di Serbia e le Religioni furono, tiepidamente, tollerate.

  • (1) Shan Zefi, Islamization of Albanians through centuries
La Rinascita: ricominciare dalla fine

Nel 1996, in seguito al disfacimento della Repubblica Federale di Jugoslavia, anche il Kosovo, dopo Slovenia, Croazia, Bosnia e Macedonia, entrò in conflitto con la Serbia.

Un sanguinoso susseguirsi di battaglie, corroborate più tardi dall’intervento della NATO, portò al ritiro delle truppe Jugoslave con l’esodo della quasi totalità dei Serbi dal Kosovo e, conseguentemente, la riduzione ai minimi termini dell’entità Ortodossa in quella Regione: rimanevano i Musulmani al 97%, i Cattolici al 2%, gli Ortodossi all’1%.

Nel 2003, a Pristina, Capitale della neonata Repubblica del Kosovo, il Cancelliere Vescovile Don Shan Zefi riuscì a convincere Mons. Mark Shopi Vescovo di Prizren, sede della Diocesi Kosovara, che era giunto il momento di una rinascita del Culto Cattolico in Kosovo. Serviva un segnale forte: era necessario edificare una nuova, grande Cattedrale, dedicata a Madre Teresa, con la finalità di convertire il maggior numero di musulmani kosovari al Cattolicesimo.

Il Presidente Ibrahim Rugova, pur musulmano, sposò lui per primo tale intento e, esortato anche da Blerim Svirca suo consigliere che, con tutta la sua famiglia, era devoto a Madre Teresa, concesse alla Diocesi il terreno su cui edificare quella Cattedrale.

Di concerto con l’Architetto Livio Sterlicchio, cui fu affidata la progettazione, fu scelto lo Stile Romanico, volendo riferirsi allo Stile del Basso Medioevo, l’Epoca antecedente la fatale data del 1389, quando si verificò la fine, o quasi, del Cattolicesimo in Kosovo.

Si voleva, così, ricominciare dalla fine.

Dopo qualche distinguo imposto dall’Amministrazione Comunale a causa di rimostranze che alcune personalità musulmane avevano sollevato dopo la morte del Presidente Rugova, finalmente, nel 2008 fu concessa la Licenza a costruire la nuova, monumentale Cattedrale Cattolica: sarebbe stata intitolata a Madre Teresa, la piccola, grande Suora Albanese morta qualche anno prima e beatificata di lì a poco.

Nel frattempo era scomparso anche il Vescovo Shopi e, quindi, se ne è preso carico il nuovo Vescovo Dode Gjergji, fortemente deciso a portare a termine i desiderata del suo Predecessore né si è fermato di fronte alle mille difficoltà economiche, rilevate anche dal suo Economo Don Kastriott Idrizi, derivate dalla necessaria raccolta di fondi ottenuti solamente grazie alle donazioni dei fedeli Albanesi e dei devoti a Santa Madre Teresa nel Mondo.

Lo Stile Romanico

Dopo il crollo dell’Impero Romano, la società civile, la cosiddetta Borghesia, diventa parte integrante della rinascita sociale ed economica e contribuisce alla ridistribuzione della ricchezza grazie ad una rinnovata coscienza ed allo sviluppo del commercio.
Il commercio si espande sempre più e, agli scambi commerciali, si sovrappongono quelli culturali. La possibilità di mettere a frutto le proprie capacità manuali ed intellettive, ormai non più vincolate dagli obblighi feudali, porta a migliorare sempre più la qualità di Arti e mestieri.

L’Architettura Romanica è lo stile del costruire proprio dell’Arte Romanica: essa fa riferimento all’Architettura Romana di cui sono utilizzati elementi strutturali -quali archi, colonne, volte- e decorativi -quali fregi, cornici, modanature- ed il Maestro Costruttore che si dedica alla costruzione di Chiese, riesce a produrre esempi architettonici che arrivano al “bello” attraverso un’accurata ricerca dell’equilibrio nella forma, grazie all’utilizzo di quegli elementi, e toccano la perfezione dell’insieme confrontandosi con un’armonia di numeri e simboli che fanno riferimento alle Sacre Scritture, considerandoli degni di un valore Sacro, Divino.
Il Progetto: forma, numeri, simboli

La cattedrale di Pristina è la più grande dei Balcani: lunga 77,40 metri dall'Abside al Portico, larga 42,30 metri al Transetto, alta 32,50 metri al Timpano della Navata centrale. Sono previsti due Campanili alti 63 metri con base quadrata di 7,20 metri per lato.

La forma

E’ il Vangelo che suggerisce la forma classica utilizzata nello Stile Romanico:
“Rispose loro Gesù: Distruggete questo Tempio ed io, in tre giorni, lo farò risorgere. Gli chiesero allora i Giudei: Questo Tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu, in tre giorni, lo farai risorgere? Ma Egli parlava del suo corpo” (Giov. 2, 19-21).

E Onorio d’Autun, teologo del XIII secolo, conferma quel Passo, stabilendo che:
  • l’Abside rappresenta la Testa del Cristo
  • la Navata, il Corpo
  • il Transetto, le Braccia
  • l’Altare Maggiore, posto al loro incrocio, il Cuore.

Così, nel progettare la Cattedrale di Pristina, si è mantenuto questo schema: Navata centrale affiancata da due navate laterali, con Transetto ed Abside.


All’esterno è previsto un Portico posto sul fronte e due Campanili posti all’incrocio delle Navate laterali col Transetto (1). Le coperture sono “a capanna” per il Portico e le Navate ed “a falde inclinate” -a quota più bassa- per le Tribune che sono sovrapposte alle navate laterali. I bracci del Transetto sono coperti “a padiglione” mentre, all’interno, presenta delle cupole terminali che si congiungono a quella centrale, sull’Altare Maggiore, per mezzo di una volta a botte. L’Abside ed i vani ai lati del Presbiterio sono coperti “a cupola”.


La Navata centrale è separata da quelle laterali per mezzo di due file di 6 pilastri, a scandire 7 arcate, a tutto sesto, per lato. I pilastri sono compositi: al nucleo centrale, a sezione quadrata, sono addossate delle semicolonne, una per lato, sormontate da capitelli decorate con foglie e volute che ricordano lo Stile Corinzio.


Sulle prime 3 semicolonne poggiano gli archi che separano le Navate e gli archi traversi delle navate laterali disegnando, con gli archi addossati alla parete, 7 volte a crociera su cui insistono le Tribune che affacciano sulla Navata centrale tra una fila di colonnine su cui poggiano degli archetti a tutto sesto; la quarta semicolonna monta fino al soffitto della Navata centrale, attraversando il cleristorio perforato dalle finestre ad arco a tutto sesto che danno luce all’intera Navata.



Il soffitto previsto, a mascherare le capriate in legno della copertura, è piano, in legno cassettonato con disegni geometrici e finito in oro ed azzurro.

Un balcone, destinato al Coro, collega le due Tribune fungendo da protezione al Portale d’ingresso. In alto, è posizionato il finestrone circolare, in corrispondenza del grande Rosone che campeggia all’esterno.
Grandi finestrature ad arco a tutto sesto danno luce a tutto il Piedicroce attraverso le navate laterali e sono decorate con vetriate policrome che raccontano la Storia ed i Personaggi religiosi illustri del Kosovo. Anche l’Abside è illuminata da grandi finestrature con arco a tutto sesto con vetriate policrome.




Dopo l’Arco Trionfale, all’incrocio col Transetto, si accede al Cuore della Cattedrale ove trova posto l’Altare Maggiore: il Cuore del Cristo (2).



Quattro grandi piloni sorreggono la cupola emisferica centrale; alle estremità del Transetto vi sono le Cappelle laterali sovrastate da mezza cupola emisferica. La Cappella di sinistra viene utilizzata come Battistero: considerata, infatti, la grande quantità di conversioni operate e, conseguentemente, di Battesimi cui assiste un gran numero di fedeli e/o parenti catecumeni, si è reso necessario uno spazio più ampio rispetto a quello previsto in progetto che prendeva posto al lato del Presbiterio.

Oltre il Transetto è l’Abside, coperto con mezza cupola emisferica separata da quella centrale per mezzo di un volta a botte. Il pavimento dell’Abside è sopraelevato rispetto al resto della Chiesa: qui trova posto il Presbiterio e la Cattedra del Vescovo (3).
La pavimentazione è in marmo con un elaborato disegno geometrico bicromatico che, dal Portico esterno, conduce all’Altare Maggiore.



Anche le facciate esterne sono rivestite in Travertino bicromatico a fasce orizzontali. Particolari decorativi, rosone, cornici, fregi, mensole e la zoccolatura di base sono di Coreno bianco.
  • Al momento è stato costruito un solo campanile. Il secondo, in attesa di fondi necessari, è stato realizzato a metà
  • Il progetto prevedeva un Altare, ma il Liturgista, seguendo le indicazioni del CVII, ha ritenuto opportuno ripensare l’Altare come una Tavola della Cena di Emmaus e l’Artista che l’ha realizzata, lo scultore Edoardo Ferrari, ha rappresentato tale avvenimento raffigurando due Apostoli accanto all’antico tavolo tipico kosovaro basso, la sofra, dove si consumava il pasto stando seduti in terra.
  • Il progetto prevedeva, nel vano dell’Abside, una doppia scalea semicircolare che conduceva alla Cripta sottostante ed al vano in cui avrebbero dovuto essere sistemate le Tombe dei Vescovi, ma tutto questo è stato eliminato.

I numeri
Sulla Bibbia si legge:

“Tu, o Dio, hai disposto ogni cosa con misura, calcolo e peso” (Sapienza, cap. 11)

e Pitagora conferma che “Tutto è disposto secondo il numero”. E, nel Medioevo, i Maestri Costruttori cominciano a sperimentare l’importanza dei numeri elevandoli ad un livello superiore alla realtà oggettiva.

“Divina”, infatti, viene definita la Proporzione calcolata col Numero Aureo 1,618 detto anche Sezione Aurea (1), utilizzato fin dall’antichità nello Studio delle tre Belle Arti. Ad esempio, in Architettura, il prospetto del Partenone è inscritto in un Rettangolo Aureo (2); in Scultura, per una figura umana perfetta, la distanza dell’ombelico da terra deve essere la Sezione Aurea dell’altezza totale del soggetto;in Pittura, Leonardo raffigurò La Gioconda secondo un rapporto aureo nella disposizione del viso oltre che dal collo fino alle mani.

Il numero 3 è il Numero perfetto che serve ad esprimere la Sacralità: 3 sono i componenti della Sacra Famiglia e Dante utilizza il 3 per la sua Commedia, poi definita “Divina”: 3 sono le Cantiche ed ognuna di esse è divisa in 33 Canti (più un proemio nell’Inferno) scanditi in terzine…

Il 5 è il numero della Grazia, del Dono concesso da Dio all’uomo: 5 sono le ferite del Cristo; 5 sono le dita degli arti, 5 i lati del pentagono stellato in cui Pitagora rilevò tutta una serie di Sezioni Auree…

Il 7 esprime l’equilibrio perfetto: in 7 giorni si compie il ciclo lunare, 7 sono i Sacramenti, 7 le note con cui Pierluigi da Palestrina ha “scritto” la Musica…

In fase progettuale, allora, si è proceduto tenendo presenti i mezzi, le teorie e gli intenti dei maestri costruttori del '300 e, nello studio della facciata e della pianta, ci si è basati sui numeri 3, 5, 7 anche associati alla Decade, generatrice di tutti i numeri, e sul Numero Aureo 1,618. In più, nelle dimensioni di massima, è stato utilizzato il doppio cubito, 90 cm circa (3).
Così, la larghezza della facciata misura 30 (3x10) doppi cubiti (=m.27) che, divisa per 5, determina la misura delle navate laterali: 6 dc (3+3); la parte restante è la misura della navata centrale: 18 dc (5x3+3).

I campanili sono alti 70 dc (7x10) ed il lato della base quadrata misura 8 doppi cubiti (5+3). Il diametro del cerchio che sovrasta il Portale misura 3,7 dc; l'altezza del Portico, al Timpano, misura 21 dc (7x3) ed il diametro del Rosone misura 5,7 dc.
L'altezza della facciata, compresi i 7 gradini previsti in progetto, misura, al colmo del timpano della navata centrale, 35 (7x5) dc (=m 31,5). In totale, la Cattedrale è lunga 86 (3x3x3x3+5) dc (=m 77,40), e larga 47 (7x5+7+5) dc (=m 42,30). La distanza tra le colonne laterali del Portico, e la loro altezza, disegnano un Rettangolo Aureo; anche i Portali e le finestrature dei primi tre ordini dei campanili sono rettangoli aurei; l'altezza delle navate laterali è la Sezione Aurea dell'altezza della navata centrale, all'imposta delle coperture. L'inclinazione delle coperture è di 35°. Sono rettangoli aurei anche le singole lastre di pietra della zoccolatura di base. Le porte dei campanili, coi loro timpani, sono inscritti in un pentagono regolare il cui lato misura 5 doppi cubiti.

  • (1) La Sezione Aurea x di un segmento è il medio proporzionale tra l’intero  a e la parte rimanente  b: a:x=x:b da cui  il Numero Aureo =1,618
  • (2) E’ il rettangolo le cui dimensioni sono l’una, la sezione aurea dell’altra
  • (3) Il cubito Attico, adottato dai Romani, misurava esattamente mm.444

I Simboli

Sin dalle origini, l’uomo ha rappresentato con un segno, un simbolo, ciò che non riusciva a rappresentare con soluzioni empiriche. E’ un linguaggio utilizzato per esprimere i concetti astratti e che, talvolta, quando connessi alla Religione, risultavano molto complessi.
E tutta la geometria dell’Architettura Sacra Romanica è rigorosamente simbolica.
-Il Rettangolo.
L’aula della Chiesa, il Piedicroce, è un rettangolo, che è un prolungamento del quadrato, simbolo del Cosmo, della Materia organizzata, del Creato. Secondo Aristotele, la Materia prevedeva l’esistenza di quattro elementi: aria, acqua, terra, fuoco.

-Il cerchio
Il cerchio (o il semicerchio) è il simbolo del Cielo e la cupola che, volumetricamente, è una semisfera, raffigura la volta celeste.
Il Portale che solitamente è un rettangolo sovrastato da un semicerchio, rappresenta la sintesi-antitesi tra Sacro e profano: il Rettangolo è la Materia, il profano, il semicerchio è il Sacro.
Il Rosone che campeggia in alto, sulla facciata, rappresenta il sole e quindi il Cristo: “Il suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza” (Apoc. 1,16).

-Il triangolo
Il triangolo rappresenta la SS. Trinità e triangolare è il Sagrato. Il disegno sul pavimento evidenzia, ai suoi vertici, il cristogramma IHS.

.-La croce
Al culmine dei due campanili e del timpano del Portico, è posizionata la Croce, simbolo del Cristianesimo.

-Altri simbolismi

Spesso i Maestri costruttori affiancavano due campanili alle loro Chiese per ricordare le antiche colonne solari. Erano due “testimoni” che segnavano i punti del Nord e del Sud, a sinistra ed a destra dell’asse equinoziale su cui, al centro, era posizionato il “betilo”, una pietra considerata sacra (1): qui, il betilo, tra le “colonne solari” dei Campanili, è la Chiesa stessa, la Cattedrale.

Il Portico che precede il Portale, rappresenta il Nartece, il luogo dove sostavano i catecumeni ed i penitenti poiché non potevano entrare in Chiesa.

Le 12 colonne quadrilobate che scandiscono 14 arcate, nel progetto simboleggiano i 12 Apostoli e le 14 stazioni della Via Crucis. In chiave agli archi sono posizionate le rappresentazioni delle varie stazioni.

La cupola emisferica, che sovrasta l'Altare Maggiore, è sorretta da 4 piloni compositi: sono i quattro Evangelisti; a ridosso dei primi due piloni ce ne sono altri due: sono i Santi Pietro e Paolo, i due primi Maestri della Fede.

Sull’Arco Trionfale è stato posizionato un bassorilievo raffigurante la neonata Repubblica del Kosovo: due piccoli angeli che reggono uno stemma con impressa l’Aquila bicefala e la scritta Dardania Sacra.

  • Jean Hani, Le Symbolisme du Temple chrétien


In conclusione

Questa è la Cattedrale di Pristina che è punto di riferimento di una comunità cattolica in un Paese musulmano -i cui maggiorenti si sono dichiarati fieri che Pristina possa fregiarsi di un simile Monumento- ma che diventa anche punto di riferimento di quanti vogliano abbracciare il Cattolicesimo grazie all’instancabile Apostolato del Vescovo Dode Gjergji, del Vicario Mons. Lush Gjergji, di tutti i Sacerdoti e delle  Suore che vivono, come disse S.Paolo, il dovere di diffondere la Buona Novella insegnando il Catechismo e la Dottrina Cristiana.

Lì il proselitismo non è una solenne sciocchezza.





Articoli recenti
Nuvole
bellezza Pence cinwue Dubia scisma Convegno Valtorta il cornoletame L'Evangelo come mi è stato rivelato confessione Vittorio Agnoletto Maria FB Card. Biffi bufale Pietro La sconfitta di Renzi Don Ariel infallibilità Gedeone alluvioni Ratzinger San GIuseppe Tosatti eutanasia Islam moderato genocidio Pensieri Guido Landolina Raul Castro Valtorta Jean-François Lavére John Major nuovo cristianesimo cappella agli islamici PENSUERI A VOCE BASSA Parlamento j'accuse assistenza umanitaria Card. Sarah battesimo castigo di Dio Rwanda religiosa Morte Caritas streghe modernismo Palmaro Insediamento Trump Aleppo Cattedrale di Reggio Emilia Argentina Card. Raymond Burke Redenzione referendum comunismo miracoli Basta Bugie lotta contro l'aborto Israele Commiato all'Opera Vaticano febbre spirituale Pensieri a voce alta (in pillole) condanna Concistoro creazionismo Madonna della Ghiara Socci Atti di riparazione Apparizione a Lourdes proselitismo La Croce di S. Benedetto fondazione Maria Valtorta Radio Maria Presepe Amoris laetitia feto ibernazione Incontro 80 sindaci da tutto il mondo eretico peccato originale Gomez Davila treni a vento Purgatorio Beato Mayr-Nusser Giudizio Particolare Inferno Papa Benedetto XVI IMU Rom tradizionalisti DUBIA Ordine di Malta Boff LGBT intervista a Burke Mattarella Giuda comunione a divorziati risposati imparare la Lis Sander Magister sesto dubia PENSIERI VOCE ALTA seminari Theologica Gerusalemme consustanziazione Pensiero a voce bassa 1002 interviste assassinio Fidel Castro la Beppina la Colonna dell'Immacolata pro-life strafalcioni Johm satanismo leucemia furto di ostie supplica Non praevalebunt! Pensieri a voce alta Renxit Dubia a Toscana messainlatino Pensieri a Voce Bassa pensieri a voce alta Strage di Viareggio sogno riconteggio eresia ariana silenzio della S. Sede Maria Valtorta terremoti Referendum populismo latinoamericano Kasper Cardinali filatelica gelo Gesù sacramentato Preti sposati Suor Lucia di Fatima Giovanni Paolo II anima vittima lettera dei quattro Cardinali Immacolata Concezione SOSPESO A DIVINIS droga Wilders Gender CONVEGNO iNTERNAZIONALE su Maria Valtorta Amoris Laetitia strage di Berlino Scalfari cremazione diritti PENSIERI A VOCE ALTA Guido Villa Ministra dell'Istruzione fedeltà Isis Pensieri a voce bassa assenza di Dio Santa Veronica Giuliani tragedia a Uyo dubia Benedetta Frigerio Trump Mary Wagner Bukavu Germain Grisex Don Giuseppe Berardino sincretismo Laetitia Frezza arrogante commissariamento Ordine di Malta omosessualità raccolta firme x chiedere dimissioni Umberto Benigni profughi Pontificato Bergoglio Difendiamo i nostri figli Intervista Benedettini Fedeli. Obama antidarwinismo Omelie limbo Schneider gender Blondet carmelitana Convegno valtortiano 2016 Crisi del Dogma morte dei bambini settimana di preghiera correzione formale Papa Bergoglio Valeria Fedeli monachesimo Don Zucchini Porta Santa promesse Family Day prostituzione teoria Conferenze valtortiane fenomeni perdono omosessuali Beata Giovanna Scopelli Bernadette Lefebvre Dogma Medjugorje Natale il mercante d'armi La necessità della... Resistenza No terremotati tsunami crollo del tetto di una chiesa Benedetto XVI sbarackato Obama Cattedrale di Pristina Fraternità San Pio X in ricordo del viaggio in Italia Mistica Maria Valtorta Lourdes Lutero Verginità di Maria GUERRA CIVILE FRA CATTOLICI Marchino Twitter Musica Sacra indagato Sala Pensieri a voce alta (in pillole) Russia aborto peccato gravissimo riforma della curia S. Antonio Abate leggere evoluzionismo incendio Robert Spaemann Cascioli intervista integrale al Card. Burke Cina Polonia Finnis riforma Melloni Concilio cattolici statunitensi a Trump Re Magi flat tax Santo Sepolcro Sindone dimissioni congelate I 4 Novissimi Fatima Cristo Re CONFERENZE E SANTE MESSE eresie Kosovo l'antilingua convivenza consumismo modernisti Pensieri a Voce Alta Creazione Świebodzin Spadaro peronismo nazionalcattolico lingue di vermi Gandolfini il reato di intralcio all'aborto Pontefice Card. Burke comunicazione non ostile Apocalisse Amoris Laetitia profezia globalizzazione Aldo Maria Valli la verità su Aleppo articoli vari Basta Bugie Claudio Pierantoni P. Giovanni Cavalcoli Misericordia et misera misericordia demonologia pro gender Satana Giobbe vescovo Robert W. McElroy Scopelli 25 novembre 2016 sofferenza dei bambini Expo Costituzione apologetica ex-cathedra Bergoglio Pillole otto errori. il sacro tugurio Consacrazione Carlo Acutis Italicum obiezione di coscienza rissa vaticana Don Ariel S. Levi di Gualdo Italia articolo 138 aborto padre Lombardi pillole) massoneria Francia protestanti video Stephen traumi Amoris teologia del processo e del divenire Politi Papa Francesco Giubileo della Misericordia ecografia prenatale medaglia miracolosa Transustanziazione verginità della Vergine varie antimassoneria Roberto De Mattei avvelenamento di massa Quo Vadis? Volto Santo Medaglia miracolosa alta! Risurrezione dei morti effetto Paglia Renzi Papa Catechismo Maggiore di S. Pio X dittatore Brexit Mama Antula Santiago del Estero Unità dei cristiani anno giubilare disorientamento pastorale Mistica viareggina comunione ai divorziati risposati doveri Fumagalli Neo Modernismo liturgia antica scandalo sacerdoti omosessuali e conviventi Camicia della Madonna Clinton Paradiso articolo su Maria Valtorta Storia sociale della Chiesa Lund Quaresima Card. Brandmuller AVVISO IMPORTANTE infallibilità e indeffettibilità della Chiesa Lo Straniero pro-life italiano valanga Limbo Google guarigioni economia Padre Pio darwinismo Buon Natale sisma mons. Fellay serate valtortiane assolvere il peccato di aborto luterani voce Fedeli domanda 80 anni Avvenire Fillon rifugiati fastfood Stephen Austin (in Eye Pyramid Cuba Madonna Newman morte di Fidel Castro odio elezioni rivoluzione religiosa fare chiarezza Don Minutella Giappone Dott.ssa Elisabetta Frezza Giornata della pace
Torna ai contenuti | Torna al menu